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Alla ricerca degli influencer, una storia mobile friendly

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Mobile is the king, anche quando parliamo di influencer. Smartphone e tablet segnano ormai così nettamente l’utilizzo dell’ecosistema digitale da essere elemento centrale anche quando parliamo di opinion leader e del loro utilizzo in chiave marketing.

Se d’altronde una delle basi per “guadagnare” il ruolo di influencer è appunto un corretto uso di social e web, il mobile non poteva che farla da padrone. È ormai lì che passiamo gran parte del tempo speso online, lì che condividiamo col mondo tratti di vita personale e lavorativa. Una manna in primis per i follower, che così possono seguire i loro riferimenti in modo semplice, senza limitazioni di tempo e spazio. Potere del web, potere della mobilità.

Quando si parla di influencer il primo passo, anche da mobile, è analizzare, comprendere cioè quali siano gli utenti di riferimento settore per settore, verificandone non solo l’audience ma l’impatto che questi hanno sulla propria cerchia. Non potevano mancare app dedicate per fare questo. Ecco infatti le imperdibili.

Klout

Klout per chi opera nel mondo digitale è un nome conosciuto. È stato infatti uno dei primi tentativi di “misurare” la capacità d’influenza di un individuo e la rilevanza della sua presenza online. Da anni (quindi con grande lungimiranza) Klout ha una sua applicazione ufficiale. Come la versione web, anche l’app  permette di verificare l’influenza degli utenti sui principali social (Facebook, Twitter, Instagram), riducendo tutto questo ad un semplice punteggio.

Ma non solo. L’app, oltre che mostrare il proprio “Klout Score”, permette di conoscere persone e contenuti, così da migliorare la propria esperienza social ed incrementare la quantità e qualità della propria presenza digitale.

Sono le interazioni a segnare profondamente il punteggio, elementi certo importanti, ma che sono anche il limite dello strumento. Nessuna valutazione sul contenuto, solo sui risultati. Che sia un post di qualità o una foto al mare poco importa.

L’app risulta però semplice e ben studiata e riproduce perfettamente le funzioni del sito web. Consigliata a chi ha uno spiccato narcisismo!

Huntgram

Sei un appassionato di Instagram, ma fatichi nel flusso continuo di contenuti a scoprire gli utenti più bravi ed influenti? Ecco una delle migliore risposte: Huntgram. Questa app permette appunto di scovare gli Influencer e accedere ai migliori profili divisi per tematica o nazione. Facile no? Bellissimi profili divisi per stato di appartenenza, nella sezione World. Le sedici categorie che offrono un approccio diverso ad Instagram e una sua migliore fruizione.

Ma non finisce qui. Taggando una propria immagine con gli hashtag #huntgram o con la categoria (esempio #huntgramFashion, #huntgramItaly) sarà possibile essere inseriti nella app, dando una maggiore visibilità a profilo e contenuti.

Buzzoole

È italiana una delle app più interessanti sul tema dell’influencer marketing. Buzzoole è uno dei più noti marketplace che mettono in contatto aziende e influencer, dando la possibilità a questi ultimi di essere contattati e partecipare a campagne di comunicazione con in palio bonus economici.

Grazie all’app sarà possibile visionare le campagne attive e ricevere inviti, ma soprattutto verificare, collegando i vari social, la rilevanza della propria presenza digitale, divisa per canale e tematica.

Una risorsa preziosa per chi desidera monetizzare la propria posizione . Ma attenzione, chi di influencer ferisce di influencer…

Conclusioni

Come detto basta poco per capire quanto sia ormai il mobile la maggiore terra di conquista per i brand e gli influencer, terra che nei prossimi anni sarà sempre più affollata e piena di competitor. Il consiglio è dunque uno, anticipare i tempi e farsi trovare pronto!

L’influencer marketing è anche questo.

About matteo.pogliani

Toscano di nascita ma lombardo di adozione, ho cominciato a parlare prestissimo non ho più smesso. Oltre ad essere blogger mi occupo di comunicazione web, in particolare in ambito social media

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