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Google AMP Vs Facebook Instant Articles: la velocità è tutto?

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Siamo sempre più veloci. Google e Facebook lo sanno. Non solo nella vita, ma anche nel modo di leggere: la nostra capacità di attenzione è sempre più limitata, così come il tempo che riserviamo alle attività. Come aprire un link da uno smartphone o un tablet, per esempio. E non è un caso che Google AMP e Facebook Istant Articles siano presto tool disponibili per tutti.

Editoria, social e web: il mondo che cambia

Quella tra editoria, social e web è sempre stata una relazione strana. E potente, in fin dei conti. L’informazione – ma non solo – cerca di sfruttare sempre al meglio la tecnologia disponibile e oggi la velocità di fruizione è ormai una variabile fondamentale da prendere in considerazione. È proprio per questo motivo che Google e Facebook abbiano studiato nuove modalità per permettere una lettura facilitata degli articoli – che siano quotidiani, magazine o blog – da dispositivi mobili.

Spesso può infatti capitare di aprire un link su Facebook e attendere addirittura sette secondi prima di visionare il contenuto. Lo stesso discorso può essere fatto su Google, quando ricerchiamo qualcosa. Sì, dipende spesso da connessione, browser o applicazione che sia, anche dal device, se per questo. Ma se fosse possibile facilitare questo passaggio e garantire una fruizione dei contenuti quasi istantanea?

Ecco che quindi il macrocosmo dell’editoria – dai siti della stampa ai blog – può avere una nuova “arma” a disposizione: attraverso social e web può offrire un’esperienza “veloce” all’utente, senza rinunciare alla qualità.

Facebook Instant Articles per tutti da aprile

Se c’è ancora qualcuno che se lo chiede, questa nuova modalità di Facebook permette di aprire un link in brevissimo tempo, rimanendo sempre sulla creatura di Mark Zuckerberg. Ma non solo. Come dichiarato, “Oltre a velocizzare l’esperienza, Instant articles introduce una serie di funzioni interattive che permettono agli editori di portare le loro storie su Facebook in un modo nuovo. È possibile zoomare ed esplorare le foto ad alta risoluzione inclinando il telefono, vedere animarsi i video in auto-play scorrendo la pagina, esplorare mappe interattive, ascoltare didascalie in audio, condividere e commentare singoli paragrafi”.

Introducing Instant Articles from Facebook on Vimeo.

La novità più importante però riguarda il recente annuncio, perché il servizio Instant Articles sarà disponibile a tutti i publisher il 12 aprile 2016, in concomitanza con la conferenza F8 dedicata agli sviluppatori. Giusto per capirci meglio: Facebook ha già stretto una collaborazione per sviluppare un plugin gratuito di WordPress che consentirà l’utilizzo di questa feature.

Google AMP: Accelerated Mobile Pages in arrivo

Se Facebook si muove, Google risponde. Forse con un colpevole ritardo, ma chissà che il “prodotto finito” non sia addirittura migliore. Google AMP è infatti un’iniziativa open source frutto del dialogo con gli editori per migliorare l’intero ecosistema dei contenuti via mobile per tutti gli utenti.

Gli obiettivi sono migliorare drasticamente la velocità e le prestazioni, ma anche in questo caso si desidera andare oltre: promuovere la distribuzione in modo che gli editori possano sfruttare le potenzialità del web su tutte le piattaforme e applicazioni. Una strada che Facebook non ha: una personalizzazione forte dei codici, che a sua volta può portare a più entrate/visite tramite annunci e abbonamenti. Un nuovo business model, insomma. Il progetto si basa infatti su AMP HTML,  un framework aperto che permette di realizzare pagine web più leggere e snelle. Questo formato sarà presto adottato per Google News, ma nel frattempo sono già in fase di valutazione progetti ad hoc con Twitter, Pinterest, WordPress.com e LinkedIn.

Google AMP Vs Facebook Instant Articles: qual è il migliore?

La risposta è semplice: entrambi. Le migliori strategie di content marketing si basano su un aspetto che spesso viene sottovalutato: la sinergia dei mezzi. Abbiamo a disposizione delle features molto interessanti che non aspettano altro che essere sfruttate nel migliore dei modi. È il momento di investire su ricerca e sviluppo, provando e costruendo contenuti ad hoc per utente e dispositivo utilizzato

About matteo.bianconi

Copywriter, giornalista, social media strategist. Ma anche divoratore di libri, persecutore di parole e cine-innamorato. Laureato in Sociologia e specializzato in Marketing e Comunicazione, scrive di società e web da 10 anni.

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