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Home Banking e smartphone: sempre più inseparabili

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Che il web e lo smartphone sia ormai parte della nostra quotidianità è cosa risaputa. Entrate talmente prepotentemente nelle abitudini della gente da accompagnarla tra servizi, acquisti e perché no, l’utilizzo ed il controllo del conto corrente.

Home Banking

L’home banking è negli anni diventata una comoda certezza, parte integrante ed insostituibile di tutti gli istituti. Non solo perché semplifica l’esperienza di utilizzo del correntista, ma soprattutto perché in grado di abbattere notevolmente i costi della banca stessa. Un’innovazione che proprio per questo vede grande impegno e continui investimenti.

Quando parliamo di home banking intendiamo tutti quei servizi bancari disponibili online attraverso internet (sito e web app). Tra questi possiamo annoverare:

  • Verifica dell’estratto conto;
  • Bonifici bancari e pagamenti on-line;
  • Operazioni di ricarica di cellulare e utenze;
  • Gestione carte di credito.

I vantaggi e il crescente utilizzo da parte degli utenti hanno poi dato il via ad un nuovo e rivoluzionario fenomeno: le banche esclusivamente on-line, realtà in cui le operazione via web non sono un plus, ma bensì la regola.

Questo tipo di istituti ha il vantaggio di offrire bassissimi costi di gestione, e molto spesso condizioni d’interesse migliori rispetto a quelle “classiche”.

Home Banking sempre più in crescita

Una ricerca promossa dal CheBanca! Digital Banking Index ha sancito come l’home banking in Italia sia in costante crescita. Gli italiani che hanno un conto online sono infatti ben 16 milioni.

Ma andando avanti con i dati dell’analisi scopriamo di più. È la quotidianità d’utilizzo che mostra quanto in Italia il fenomeno sia maturo. Il 57% dei correntisti accede frequentemente ai servizi bancari tramite web.  Un accesso che vede ancora il PC (81%) a farla da padrone con una media di 2,5 volte mensili.

Ma il mobile non sta certo a guardare. Il 21,8% (circa 3 milioni) scarica ed usa l’app della propria banca. Il valore riconosciuto di queste app è la capacità di fare da collegamento tra tra online e offline, dando quindi un plus rilevante rispetto all’esperienza solo desktop. Il 32% usa le app per trovare filiali o bancomat vicini mentre per il 37% è un modo per integrare i servizi di customer care.

Molto arretrata rispetto all’estero è lo sfruttamento dei social media come canale di contatto e comunicazione: l’80% degli intervistati non segue né interagisce con la propria banca. Chi lo fa sceglie Facebook (13%), canale particolarmente comune agli utenti italiani.

La crescente affermazione del social customer care e l’arrivo di strumenti come i bot potrebbe certamente dare un impulso al mondo social, troppo spesso visto dalle banche più come un possibile problema che come opportunità.

Che il fenomeno dell’home banking ed in particolare delle app sia maturo lo mostra anche la nascita di forme sempre più innovative di istituti bancari. Nel mondo stanno infatti facendo capolino banche esclusivamente mobile oriented, o meglio, che nascono e vivono semplicemente con lo smartphone.

L’ultima della serie è BuddyBank, nuova creatura del gruppo Unicredit, una banca  che si autodefinisce come ‘molecolare’ proprio perché disegnata esclusivamente per smartphone. L’obiettivo è quello di dar vita ad una realtà che possa supportare l’utente nelle piccole operazioni di tutti i giorni, aggiungendo nuovi servizi di life-style (grazie a partnership con noti brand) alla classica offerta bancaria. Il vantaggio dello smartphone non è solo la mobilità,  ma la possibilità del real time. Focalizzandosi su un solo canale, lo smartphone appunto, la user experience dovrebbe migliorare sensibilmente.

Un esempio che ha visto già affermarsi esempi importanti in Europa e che potrebbe pian piano diventare una soluzione sempre più comune.

 

 

About matteo.pogliani

Toscano di nascita ma lombardo di adozione, ho cominciato a parlare prestissimo non ho più smesso. Oltre ad essere blogger mi occupo di comunicazione web, in particolare in ambito social media

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