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Come creare una landing page efficace, anche da mobile

Landing page
Landing Page

Stai pianificando la tua prossima campagna di marketing sul web? Ottimo!

Ma da buon imprenditore (o manager), sai bene che ogni investimento deve massimizzare il risultato e minimizzare il rischio. Ogni anno, sempre più aziende investono online, soprattutto su social e video, proprio per questo è necessario, oltre che affidarsi a veri esperti, non commettere alcuni errori che possono portare un’azienda a non ottenere i risultati sperati, anche se la campagna pubblicitaria è ben fatta.

Oggi voglio parlarti di uno degli errori più comuni che riscontro nel web marketing, e come risolverlo. Quindi, se non vuoi sprecare i tuoi soldi, mettiti comodo e continua a leggere.

Per prima cosa: l’errore di cui ti sto per parlare NON riguarda le tue campagne pubblicitarie online, ovvero ciò che fai per intercettare potenziali clienti sul web, ma riguarda ciò che succede DOPO che li hai intercettati. Ogni campagna di web marketing volta ad acquisire nuovi clienti è un processo che passa attraverso 4 fasi:

  1. Attirare utenti sul proprio sito web (con pubblicità e comunicazione online)
  2. Convertire questi visitatori in contatti
  3. Chiudere la trattativa di vendita (trasformare i contatti in clienti)
  4. Deliziare i clienti in modo che acquistino nuovamente (e portino altri clienti)

L’immagine che segue è una delle versioni  del “funnel” del web marketing, ovvero la rappresentazione dell’ipotetico processo d’acquisto, che porta estranei a diventare clienti (e poi promotori):

funnel

fonte immagine: Studio Samo

 

L’errore più comune: trascurare la conversione

Portare traffico sul tuo sito è senza dubbio importante. Se il tuo sito non riceve visite è come se non esistesse, e non avrai alcuna speranza di aumentare le vendite grazie al web. Ma come ti ho appena mostrato, è solo la prima fase del processo.

Cosa succede se gli utenti che hai portato sul tuo sito (investendo denaro) non compiono alcuna azione? Se escono dal sito, magari vanno a visitare quello della concorrenza, senza lasciarti neppure il loro indirizzo email?

Succede una cosa molto semplice: il tuo investimento è andato sprecato!

Ebbene, il tuo obiettivo non deve essere solo aumentare il traffico, ma anche migliorare il tasso di conversione, ovvero il rapporto tra visitatori del tuo sito e contatti ottenuti. Questo è l’errore più comune tra le imprese che investono online: concentrarsi troppo sull’acquisizione del traffico e troppo poco sul convertire questo traffico in contatti e clienti.

Recenti studi dimostrano che le aziende investono per l’acquisizione di visitatori quasi 100 volte più di quello che investono per convertire i visitatori in (contatti e poi in) clienti.

Questo è un dato sconfortante, dal momento che la conversione è importante almeno quanto l’acquisizione del traffico.

Questo è uno dei motivi per cui, in media, solo il 2% dei visitatori si trasforma in contatto. E il restante 98%?

La soluzione? Landing page efficaci!

Una landing page, letteralmente, è una qualsiasi pagina che riceve traffico – da qui il nome “pagina di atterraggio”. Questo traffico può arrivare da molti canali diversi, tra cui le stesse pagine del tuo sito, ma il concetto di landing page è solitamente associato agli annunci pay-per-click come Google Adwords o Facebook ADS, in cui è possibile indirizzare il traffico verso un URL (indirizzo web) specifico che è stato progettato per ricevere i visitatori.

Soprattutto se parliamo di traffico acquisito con campagne a pagamento, l’obiettivo principale di una landing page deve essere la conversione di visitatori in contatti.

L’email marketing è (ancora) un grande strumento per la costruzione di un forte rapporto con il pubblico, e le landing page sono una delle migliori opzioni quando si tratta di raccogliere indirizzi e-mail in modo efficace.

Anche se le landing page, in generale, hanno un tasso di conversione superiore a qualsiasi altra pagina generica (home page, articoli del blog, ecc.), il loro tasso di conversione può differire notevolmente, a seconda di quanto sono ottimizzate.

Secondo una ricerca condotta da Hubspot, la landing page tipica converte dal 5 al 15%, ma alcune, ottimizzate, arrivano addirittura a più del 30%.

I miei 7 consigli per creare una landing page efficace

Data la loro importanza per una strategia di web marketing di successo, ci sarebbe da scrivere un intero libro sulle landing page e come renderle efficaci.

Ma già seguendo questi 7 semplici consigli, potresti vedere una crescita esponenziale nei tuoi tassi di conversione.

  1. Crea un’offerta di valore GRATUITA, come un ebook o un webinar per cui valga la pena lasciare il proprio indirizzo email. Più l’offerta sarà di valore, maggiori saranno la tue possibilità di conversione.
  2. Aggiungi un form di contatto ben visibile (meglio se in cima alla pagina) che consenta agli utenti di lasciare i loro dati facilmente. Non richiedere la compilazione di troppi campi (non più di 7) altrimenti i tuoi tassi di conversione crolleranno.
  3. Aggiungi una Call to action chiara, univoca e molto evidente, come un pulsante “SCARICA SUBITO”, “OTTIENI GRATIS”, “ISCRIVITI ORA”. Usa frasi brevi e d’impatto ed un colore di sfondo che evidenzi bene il pulsante (in contrasto con gli altri colori della pagina).
  4. Aggiungi un elemento visuale come una bella immagine o un video che catturi l’attenzione degli utenti. Ricorda che il nostro cervello processa le immagini 60.000 volte più velocemente dei testi.
  5. Cura il copy in maniera maniacale, a partire dal titolo, che è un elemento fondamentale, ma anche nel contenuto dell’intera pagina. Cerca di evitare lunghi giri di parole; segui il consiglio di David Ogivly: usa frasi brevi, paragrafi brevi e parole semplici.
  6. Aggiungi elementi per stabilire fiducia negli utenti e vincere la loro paura a lasciare i dati sensibili. Per esempio le tue referenze, alcune recensioni sulla tua azienda o dati statistici.
  7. Ottimizza le tue landing page per il mobile. Questo consiglio, tra tutti, è forse quello più trascurato. Per questo merita di essere approfondito nei prossimi paragrafi…

Landing page efficace, il mobile cosa c’entra?

Se mi chiedessi come mai ho deciso di dedicare oltre la metà di questo post all’ottimizzazione delle landing page per il mobile, ti risponderei: “Hey, ti sei accorto che siamo nel 2015?” 😛

L’immagine qui sotto è tratta da un recente studio sulla penetrazione dei dispositivi mobili a livello globale: Il numero degli utenti ha superato il 50% della popolazione mondiale.

global mobile phone usage

 

So cosa stai pensando: “Eh ma noi Italiani siamo sempre indietro rispetto agli altri paesi”. Hai ragione, ma non per quanto riguarda il mobile.

Prova a guardarti intorno. Quante persone sono in grado di sostenere una conversazione senza controllare il proprio smartphone almeno una volta. In questo caso, ciò che è male per l’interazione umana è una miniera d’oro per chi fa marketing su internet.

Ma non è solo il senso comune a parlare: oltre 50 milioni di italiani (su 60 milioni) usano lo smartphone, e si prevede che nel 2017 saranno quasi a 53 milioni. In pratica, TUTTI.

mobile italia

Chiaro il concetto? Con la quasi totalità della popolazione italiana che utilizza lo smartphone, oggi l’ottimizzazione per il mobile non è più importante… è doverosa!

E non è tutto. Queste statistiche basterebbero a convincere praticamente chiunque a concentrarsi sul mobile quando si tratta di landing page, ma se non sei ancora convinto, considera un altro fatto importante: anche Google ha dichiarato che le pagine non ottimizzate per il mobile saranno penalizzate nei risultati di ricerca.

Insomma, spero sia chiaro che le tue landing page dovranno essere efficaci anche da mobile.

Ok, ma come fare?

Come creare landing page efficaci anche da mobile

Smashing Magazine ha pubblicato un post provocatoriamente intitolato You May Be Losing Users If Responsive Web Design Is Your Only Mobile Strategy ovvero “Potresti star perdendo utenti se la tua sola strategia mobile è il responsive web design”.

Cosa voglio dirti con questo? Voglio dirti che avere un sito responsive (o un’App Mobile) è assolutamente necessario per la tua strategia sul mobile, ma non è sufficiente per rendere efficaci le tue landing page.

Ma andiamo con ordine: siccome avere un sito “mobile friendly” è necessario, è solo una questione di come farlo.

Le tre soluzioni che hai a disposizione sono: sito web responsive, applicazione web e applicazione nativa. Diamo uno sguardo più da vicino.

  • Sito Responsive
    I siti Responsive (o responsive design) sono progettati per funzionare su qualsiasi piattaforma, in quanto il loro layout si adatta alla dimensione del dispositivo con cui viene aperto.  Tecnicamente, utilizzano un foglio di stile CSS personalizzato che modifica automaticamente il layout in base alla grandezza dello schermo in pixel. Quindi, se un utente accede da PC, iPhone, Android o tablet, il tuo sito sarà sempre formattato perfettamente.
  • Web App
    Le applicazioni web vengono spesso confuse con le applicazioni mobile, e con l’avvento dell’HTML5, la linea di confine sta diventando ancora più sfumata. Le Web app offrono un’esperienza agli utenti molto simile a quella delle applicazioni mobile, ma a differenza di esse, non è necessario scaricarle da App Store o Google Play, poiché vi si accede direttamente tramite il browser (Safari, Chrome, ecc.). Alcune possono anche memorizzare i dati nella cache del browser, così da rendere possibile accesso anche offline.
  • Mobile App
    Hai presente quando vai su App Store o Google Play e scarichi una app? Ecco, quelle sono applicazioni mobile. Noterai che di solito sono progettate per uno scopo ben preciso ed univoco. Per esempio, possono essere un gioco, o possono aiutarti a fare operazioni bancarie, o ancora aiutarti a trovare i migliori ristoranti vegetariani in qualsiasi città. Di solito sono pensate per essere utili e interattive, e possono essere gratuite o a pagamento.

Quale scegliere? Beh, dipende come sempre dai tuoi obiettivi specifici.

Se vuoi che il tuo sito sia universalmente accessibile da qualsiasi dispositivo, il sito responsive è la soluzione.

Se invece vuoi fornire ai tuoi utenti funzionalità specifiche e uniche che il tuo sito non può offrire, una app mobile potrebbe fare al caso tuo.

Un sito responsive elimina la necessità di una applicazione web (e viceversa), quindi non c’è davvero bisogno di entrambi. Le applicazioni web sono spesso utilizzate per creare una versione mobile di un sito non responsive, quindi non “mobile friendly”.

Se stai per realizzare un nuovo sito da zero, un sito responsive sarà meno costoso di un’app mobile. Per questo motivo, molte piccole aziende scelgono la prima soluzione.

Un sito responsive e un’app mobile hanno molti scopi in comune, in primo luogo, permettono agli utenti di interagire con un marchio attraverso il proprio smartphone, per cui, in entrambi i casi, si tratta di un passo nella giusta direzione.

A differenza delle web app e dei siti responsive, le app mobile possono accedere ad alcune funzioni del tuo sul tuo smartphone, come ad esempio la fotocamera, il GPS e le notifiche push. Questo può fare una grande differenza per la tua attività nel caso tu intenda offrire un servizio specifico che prevede interazioni di questo tipo.

Per approfondire sull’argomento leggi: Meglio un’App o un sito Mobile?

Ora dovresti avere un’idea più precisa di cosa fare per rendere il tuo sito fruibile su mobile, ma questo è solo l’inizio.

Solo perché le tue landing page possono essere visualizzate correttamente su ogni dispositivo, non significa che tu possa automaticamente ottenere grandi risultati a livello di conversioni anche da mobile.

Infatti, servire landing page progettate con le logiche del desktop su dispositivi mobili è un grosso errore, poiché le persone interagiscono con i siti in modo molto diverso sui dispositivi mobili di quanto non facciano sul loro computer portatile o desktop.

Ecco alcuni suggerimenti per rendere le tue landing page davvero efficaci anche da mobile.

Un nuovo concetto: il mobile copywriting

Quando si tratta di scrivere contenuti ottimizzati per il mobile, è tempo di abbandonare i vecchi paradigmi, perché la lettura su un dispositivo mobile è totalmente diversa dalla lettura su un desktop.

Le ricerche condotte da Jakob Nielsen hanno dato origine al noto “modello a forma di F” per la visualizzazione dei contenuti web.

Il modello di lettura a forma di F ci ha insegnato per anni che gli utenti guardano prima in alto, da sinistra a destra, poi più in basso, da sinistra a destra, e poi ancora più in basso.

mobile copywriting

Questo principio non si applica più nell’era del mobile. Non c’è abbastanza spazio sullo schermo per linee orizzontali di lettura e movimento verticale.

Al contrario, gli utenti degli smartphone guardano soprattutto al centro dello schermo, come indicato da questo studio di Briggsby:

mobile-copywriting

Come mostra l’immagine, gli utenti riservano il 68% del loro tempo / attenzione al centro e alla metà superiore dello schermo, e ben l’86% ai due terzi superiori dello schermo. Tutto ciò che sta sotto questo punto è perciò meno importante.

Abbiamo quindi bisogno di ridefinire il nostro punto di vista per da poter creare migliori contenuti per la rivoluzione mobile.

 

Per i contenuti mobili, la scrittura concisa è essenziale. Questa necessità ha a che fare con le dimensioni dello schermo e con la capacità di attenzione dell’utente.

Il tuo obiettivo dev’essere quello di presentare all’utente tutte le informazioni importanti sullo schermo senza richiedere all’utente di scorrere o toccarlo.

Attento a non fraintendermi: non ti sto consigliando di scrivere contenuti brevi. Conciso e breve non sono la stessa cosa, dovrai perciò scrivere meglio, non scrivere meno.

Purtroppo, alcuni copywriter suggeriscono di scrivere di meno. Questo consiglio è semplicemente sbagliato.

Il contenuto lungo è vivo e vegeto anche nell’era del mobile, pertanto scrivi contenuti più lunghi o più corti a seconda delle necessità.

Non fissarti su qualche idea preconcetta sulla lunghezza ideale di un articolo. Invece, ripulisci la tua scrittura eliminando tutto ciò che è superfluo.

Per esempio, utilizza paragrafi brevi per separare il tuo contenuto in blocchi leggibili.

I lettori tendono a perdersi nei lunghi paragrafi, specie su mobile. Un lettore di solito considera un paragrafo come un pensiero completo. Se questo pensiero è troppo lungo, il lettore tenderà a spazientirsi.

US News ci spiega che la lettura di lunghi paragrafi richiede maggiore concentrazione, cosa che la gente che sta usando un dispositivo mobile in genere non ha.

Un semplice paragrafo di cinque frasi sul desktop non sembra spaventoso, ma può facilmente trasformarsi in un muro di testo su uno smartphone.

Usa titoli estremamente brevi

Come per i paragrafi, anche per il titolo vale la legge della brevità. Il tuo titolo non deve occupare troppo spazio. Breve è meglio, perché titoli lunghi su uno smartphone potrebbero occupare tutto lo schermo, o addirittura costringere l’utente a scorrere per leggerlo tutto.

Gran parte della responsabilità di questo, naturalmente, spetta al web designer. Non c’è bisogno di usare caratteri mostruosamente grandi su dispositivi mobili. Allo stesso tempo, anche tu puoi aiutare loro (e i tuoi lettori) condensando i titoli all’essenziale.

Dimentica perciò quegli orribili titoli attira click di 10 parole. Quattro parole o meno è l’ideale.

Taglia ogni singola parola che non sia strettamente necessaria.

Langing Page Efficace: sposta la tua Call-to Action all’inizio

Assicurati che ciò che serve per eseguire un’azione sia visibile immediatamente sulla pagina. Pensa sempre alle tue landing page mobile mettendoti dal punto di vista dei tuoi clienti. Vorresti trascorrere alcuni minuti a cliccare o scorrere uno schermo per saperne di più su un prodotto? No, e nemmeno i tuoi clienti.

langing page efficace

Inoltre, se scopo principale della pagina di destinazione mobile è lead generation (ottenere contatti email), per esempio, non chiedere ai potenziali clienti di compilare troppi campi.

Mantieni i tuoi form di contatto più brevi possibile, un campo per il nome e uno per l’indirizzo di posta elettronica è sufficiente. Ricorda che da mobile è più difficile compilare campi rispetto che da pc.

Landing page diverse per obiettivi diversi

Non dimenticare che chi vede la tua pagina utilizzando uno smartphone, probabilmente è in movimento, ed è più propenso a telefonare (ha già il telefono in mano). Potresti quindi voler puntare su obiettivi di conversione diversi dalla lead generation.

Per esempio, vuoi che i potenziali clienti vengano da te (ad esempio hai un negozio)? Incorpora Google Maps nella pagina, così i visitatori potranno utilizzare la funzionalità GPS del loro smartphone per ottenere indicazioni stradali.

Se invece vuoi che i clienti ti chiamino, includi nella pagina il numero e rendilo un elemento cliccabile (è un’operazione semplicissima per il tuo webmaster).

Langing Page Efficace: sul mobile, il tempo è tutto

Quando si tratta di landing page su mobile, la velocità di caricamento è un altro elemento importantissimo. Più a lungo i tuoi utenti devono aspettare, più è probabile che rinuncino e vadano altrove. Sul mobile ogni secondo conta.

Mentre i testi non danno problemi, immagini di grandi dimensioni potrebbero rallentare parecchio i tempi di caricamento. Usa un programma per ottimizzare le immagini e scegli il formato .jpg, quando possibile, ed evita invece il PNG-24.

Langing Page Efficace: fai l’A/B test

Fare l’A / B test sulle landing page è sempre una buona idea, e può essere ancora più utile nel valutarne l’impatto su mobile. Significa in poche parole provare diverse versioni della pagina cambiando un solo elemento per volta. Ad esempio, quale delle pagine qui sotto pensi porterebbe maggiori conversioni?

landing page A/B test

Dato quello che ti ho già detto in questo post, non sarà sicuramente il secondo esempio, che ha troppo testo e l’invito all’azione non è chiaro. Ma come fai a scegliere tra gli altri 3? Semplice, utilizza  l’A / B test ampiamente durante la creazione delle tue pagine.

Inizia con forti variazioni prima di perfezionare le modifiche a livelli sempre più granulari.

Non ti limitarti ai soli elementi grafici, prova anche a cambiare il titolo, il copy e la frase sulla tua call-to action.

Ricorda che anche piccoli cambiamenti possono avere un grande impatto sui tassi di conversione.

Conclusione

Qual è dunque il segreto per la creazione di landing page efficaci anche da mobile?

Rendersi conto che la rivoluzione mobile non riguarda soltanto il rendere il proprio sito fruibile da tutti i dispositivi. E’ necessario un approccio diverso anche all’arte della scrittura, alla disposizione dei contenuti, al tipo di elementi da mostrare.

Solo accettando questo potrai far diventare gli smartphone i migliori amici del tuo business.

Se ti è piaciuto questo articolo o hai altri suggerimenti, condividilo sui social o scrivi il tuo parere nei commenti.

Naturalmente, anche da mobile! 🙂

 

About jacopo.matteuzzi

Inbound Marketing Apologist e Co-CEO di Studio Samo. Specializzato in SEO, social media, content marketing e UX. È docente di diversi seminari di web marketing presso l’Università di Bologna (“Web Marketing Strategies and Analysis” presso la Scuola di Economia, Management e Statistica) e docente del corso SEO online di Academy Studio Samo. È autore del libro "Inbound Marketing. Le nuove regole dell'era digitale", il primo libro italiano sull'argomento.

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Un Commento

  1. Complimenti per l’articolo. Molto interessante la parte sul mobile, che ha le sue regole e le sue abitudini di comportamento del possiibile cliente, quindi da ottimizzare con una attenzione riservata.

    Alle volte una maggiore percentuale di conversione può essere presente per un dettaglio che sembra insignificante, come il colore del pulsante della call-to-action. Sta all’esperienza e alla fase di testing scoprire come convertire di più.

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