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DEM 2015: Infografica Email Marketing

Ha ancora senso di parlare di DEM?

Capire il perché si continua ad investire budget importanti per le DEM è abbastanza semplice: è il canale che ti porta il maggior ROI.

Nonostante tanti server di posta continuino da anni a dare noia ai “postini” bannando IP e sender che inviano migliaia di mail al minuto, archiviando in SPAM mail con oggetti o mail sender con black keyword e creando tab promo per non far arrivare più nella posta “in arrivo” le mail pubblicitarie… Insomma è diventata davvero dura per molte aziende che hanno come core business la semplice ma redditizia DEM.

Ma c’è un futuro radioso…

Dall’infografica presentata che si riferisce al 2014, abbiamo analizzato oltre 112 milioni di mail in diversi vertical (automotive, fashion, banking, betting, telco ed insurance) e il minimo comune denominatore trovato è sempre lo stesso: se non hai creatività ed una user experience mobile, puoi anche dimenticarti il solito ROI dalle DEM.

Le aperture da mobile sono cresciute nei vari mesi dell’anno arrivando a punte del 65% nel periodo estivo 24 Luglio-23 Agosto. La media del 2014 è del 48% (34% smartphone, 14% tablet) ed in continua crescita anno su anno. Certamente non è semplice riuscire a trovare una soluzione che sia ben visibile ed ottimizzata su tutti i device mobile; se per la parte iOS ce la si può cavare con un numero di modelli limitato, per Android il lavoro è decisamente più difficile in quanto ha una gamma di device decisamente più frammentato sia per la grandezza degli schermi che per i sistemi operativi. In più si è inserito Windows Phone che sta cominciando lentamente a prendere quote di mercato. In questo ecosistema bisogna fare i conti con tante variabili.

Dalle nostre analisi temporali, piuttosto prevedibilmente, i momenti in cui gli utenti aprono più le DEM da mobile sono: il mattino (prima delle 9) e in serata (dopo le 19) in linea con il comportamento e l’utilizzo del device.

Essere responsive non basta, meglio mobile friendly

Indubbiamente una DEM responsive permette di evitare di avere user experience tremende (quella sorta di francobollo da allargare) ma non si deve pensare che basta un template che si adatta ad avere un ritorno dell’investimento. Bisogna pensare ad una strategia “mobile friendly” che coinvolga sin dall’inizio anche il mobile, un oggetto visibile (quindi evitiamo lunghissimi subject), una immagine ed un claim di appeal, un testo efficace e una call to action diretta, il tutto, se possibile, senza far fare lo scroll down all’utente o limitarne il più possibile.

Si deve riuscire a portare più utenti possibili alla landing page o al mobile site. E’ questo il primo obiettivo.

Landing page: comincia un altro mondo…

Tutto quello scritto precedentemente sulla DEM si può declinare anche per le landing page. Bisogna pensare dall’inizio in ottica “mobile friendly”, riuscendo se possibile a dare agli utenti delle call to action anche solo mobile (click to call, drive to store, click to app, check in) oppure limitando le compilazioni di form con diversi campi. Analizzando le varie campagne del 2014, moduli con più di cinque campi provocano un abbattimento del conversion rate mobile di oltre il 7%.

Dall’infografica concentrata ai tre vertical (automotive, banking e fashion) che hanno inviato più mail con AdKaora, si è evinto che i risultati di chi aveva creatività “mobile friendly” e chi no, hanno avuto delle differenze importanti come potete notare.

Questo articolo ha lo scopo di farvi capire quanto è importante il mobile anche per la vecchia e cara DEM. Qualora non ci fosse riuscito, spero che i numeri raccolti (50% di click e 39% di conversioni in media in più) lo facciano per me.

Se neppure i numeri vi bastano, guardate un bambino di 10 anni cosa fa con uno smartphone in mano…

ADAKORA INFOGRAFICA DEM 2015
ADAKORA INFOGRAFICA DEM 2015

About davide.tran

Co-founder di AdKaora, mi occupo da sempre di performance, soluzioni digitali innovative ed analisi di dati. Nella consapevolezza di essere un digital fighter.

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