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Mobile e innovazione: la diffusione del 4G

Mobile 4G

Spesso si parla di tecnologia 4G, di telefonia mobile di ultima generazione capace di sostenere un traffico maggiore. Oggi le grandi aziende pubblicizzano a gran voce la possibilità di sfruttare questa nuova frontiera della comunicazione, ma di cosa si tratta esattamente? Cosa vuol dire avere uno smartphone 4G?

Con il termine 4G (fourth generation) si riassumono gli standard tecnologici che permettono il funzionamento di applicazioni multimediali avanzate e collegamenti dati con elevata banda passante.

Questa è la definizione che puoi leggere su Wikipedia, e che può essere definita in questo modo: maggior velocità del traffico dati. In questo modo è possibile passare dai 14.4 Mb al secondo della rete 3G agli standard nettamente superiori che offre il 4G.

Maggiore velocità di scambio informazione si traduce in un web rapido, immediato. Con il 4G le attese sono superiori rispetto a quelle del 3G, ma soprattutto c’è la possibilità di sfruttare al massimo applicazioni basate sullo scambio – download e upload – di visual. Se il futuro del web è il mobile, il 4G è la base sulla quale costruire un’experience nuova per l’utente. Un’experience fatta di contenuti multimediali e di interazione.

Qual è la diffusione del mobile nel mondo?

Tecnologia interessante, sicuramente alla base del futuro se parliamo di mobile. Ma quante persone usano il 4G? Secondo l’audience report di GWI, il 18% degli utenti mobile adulti (16 – 64 anni) sfrutta i vantaggi del 4G sul proprio dispositivo, mentre il 34% è ancora legato al 3G.

Sorpresa: il 27% non usa mobile internet. La differenza di genere è quasi nulla, mentre il gruppo demografico che guida l’uso del 4G è quello compreso tra i 25 e i 34 anni. I post-graduated (master, dottorati) rappresentano il gruppo più attivo con una penetrazione del 20%, mentre i laureati sfiorano il primo posto con il 19%.

La diffusione del 4G dalla prospettiva geografica è immediata: tra le grandi regioni mondiali vince sicuramente l’America del Nord con una percentuale del 35%, mentre il paese con una maggiore diffusione della tecnologia abbiamo la Sud Corea con il 46%. Poi seguono Singapore, Hong Kong e USA.

La solita nota dolente: l’Italia si posiziona tra gli ultimi posti con il suo 11% al pari di Irlanda e Filippine. Un dato negativo che frena sicuramente lo sviluppo di una cultura digitale nel nostro paese: per fare la differenza in questo settore c’è bisogno anche di tecnologia, non solo di idee.

Quali sono i brand che usano il 4G?

Uno dei nomi più importanti è sicuramente Samsung che detiene il predominio in termini assoluti. In termini relativi, invece, è la Apple con il suo iPhone a mantenere lo scettro: mentre la Samsung sviluppa anche il settore 3G, la Apple pone attenzione soprattutto alla tecnologia che consente di ottenere il massimo dai suoi smartphone. Vuoi un iPhone? Devi essere pronto a chiedere il massimo dalla tua connessione internet, non puoi accontentarti del 3G.

Cosa fanno le persone con il 4G?

Con una connessione così veloce è un piacere sfruttare il web a tuo favore. Sembra che gli usi del 4G siano piuttosto vari, anche se gran parte della popolazione sfrutta questa tecnologia per chattare, per mantenere contatti con amici e conoscenti, ma anche per guardare la televisione. Facile seguire i programmi televisivi preferiti con lo smartphone: il telefonino si posiziona al primo posto della classifica dei device utilizzati per guardare la TV con il 4G.

Tempo trascorso online? Due ore e cinquanta circa per giorno, e le app più diffuse sono quelle che probabilmente ti aspetti: gaming (62%), seguite da social network (54%) e ascolto musica (47%). Subito dopo abbiamo l’intrattenimento ludico, uso delle mappe e news.

Le abitudini degli utenti 4G sono quelle di un individuo che sfrutta il proprio device per controllare il meteo, fare home banking, aggiornare social nework, inviare email. Interessante notare che le azioni degli user 4G sono ancora simili a quelle di chi usa 3G. Un dato che permette di ragionare su un punto: questa tecnologia non è stata ancora sfruttata per cambiare la vita degli utenti.

Ancora non è avvenuto il passaggio che permette di creare una vera differenza tra 4G e 3G, ma un punto è chiaro: chi preferisce il 4G è disponibile a pagare per ottenere dei benefici, per acquistare musica, ebook, applicazioni, materiale video. La differenza tra le tecnologie si vede, e le persone sono disposte a pagare per sfruttarla.

Ma come scoprono i prodotti?

Il 4G come un sistema che permette di muovere informazioni e di superare la lentezza dei dati legata al 3G. Ma passiamo al concreto: come si evolve la relazione tra utenti e brand? Le persone scoprono nuovi prodotti attraverso la narrazione, l’ascolto e la lettura di storie pubblicate su siti e newspaper. Ma il secondo posto spetta al mondo offline: il 41% ascolta le opinioni degli amici.

La ricerca di informazioni legate ai brand, invece, sfrutta ancora il predominio di Google & company, anche se un ruolo importante è rivestito dalle recensioni dei clienti. Le persone si fidano del prossimo, vogliono conoscere le opinioni di chi condivide le proprie esperienze: i due terzi del campione ha lasciato la propria opinione online nell’ultimo mese, e il 30% si ritiene disposto a diventare portavoce del proprio brand.

Un mondo in movimento

Il 4G si presenta come un mondo veloce, rapido, capace di creare nuovi spazi di interazione. Ma soprattutto è la base di partenza per creare un’esperienza mobile vera, non una semplice traduzione del web desktop. Nella discussione sul creare un sito web o un’app per la propria azienda si inserisce la riflessione legata al 4G: una tecnologia destinata a sostituire il vecchio protocollo e a trasformare il web in qualcosa che probabilmente non si è ancora espresso al 100%.

About riccardo.esposito

Sono un webwriter freelance, aiuto le aziende e gli imprenditori a comunicare online. Mi occupo di nuove tecnologie, social media, scrittura online. Il mio motto? Il mio regno per un post.

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